Roma Bella

Visite guidate a Roma e nel Lazio

APPUNTAMENTO: SABATO 24 LUGLIO 2021, H 21, A PIAZZA FARNESE di fronte alla fontana sinistra. Durata 1 h e 45'. Info e prenotazioni: cell. 3669430785 (scrivere con whatsapp); mail: inforomabella@virgilio.it. Il servizio guida è gratis per i soci di Roma Bella. La tessera di iscrizione costa 15 euro, vale 12 mesi, si può fare anche sul posto, consente di prendere parte ad un numero illimitato di attività culturali gratuite.
 
Una passeggiata alla scoperta della storia della famiglia Borgia tra intrighi di potere e avvelenamenti nel secolo d’oro del rinascimento.
 
Verso la metà del XIV secolo i Borgia si trasferirono a Roma dalla Spagna al seguito di Alfonso Borgia divenuto cardinale e poi eletto pontefice con il nome di Callisto III.  Grazie alla politica nepotistica, il nipote Rodrigo ascese ai più alti ranghi della Chiesa, fu da questi elevato alla porpora a soli 25 anni e assunse un vastissimo potere in seno alla curia, tanto che riuscì a farsi eleggere pontefice con il nome di Alessandro VI. Passato alla storia come un uomo corrotto e dissoluto, tanto da essere definito in una biografia “un mostro che niente ha di umano se non l’apparenza fisica, un demone in veste umana […] disonore della specie umana”. La letteratura sui Borgia è immensa, ciò che si evidenzia è come la loro storia o leggenda fin dai primi secoli si sia continuamente accresciuta e consolidata, e solo nel diciannovesimo secolo sia incominciata una revisione delle loro figure, passando per una lettura più critica delle fonti. La leggenda e la storia, che riguardano la famiglia Borgia, sono strettamente intrecciate ed è difficile discernere l'una dall'altra, ci hanno tramandato la descrizione di personalità nefande, attribuendogli i peggiori delitti che un essere umano possa compiere. La leggenda nera si formò al tempo di Giulio II, suo successore e acerrimo nemico della famiglia Borgia e si protrasse per quattro secoli. Alessandro VI non fu certamente un santo, ma non fu neanche quel demone che dipinsero, godé delle delizie terrene, similmente ad altri pontefici che lo precedettero e che diedero lustro al papato. Le donne rappresentarono una parte importante nella condotta privata di Rodrigo Borgia, sia da cardinale che da papa. La castità è stata indubbiamente uno dei doveri meno rispettati dal Borgia, ma questo non implica che egli fosse un collezionista di conquiste femminili, i suoi veri amori si fermano a due, quello per Vannozza e Giulia Farnese. Con questo non si deve ritenere che il Borgia rappresenti l'unica eccezione di un papa che fosse venuto meno al voto di castità. Da cardinale ebbe quattro figli avuti da Vannozza Cattanei: Cesare, Giovanni, Lucrezia e Goffredo Borgia. Nella nostra passeggiata, ripercorriamo le vite e le vicende che videro coinvolti i quattro figli di Alessandro VI, al secolo Rodrigo Borgia e i personaggi più importanti con cui tesserono relazioni e intrighi.
 
 
Introduciamo in questa prima parte, le donne che ebbero un ruolo determinante nella vita di Papa Alessandro VI, le sue due amanti, Vannozza Cattanei, Giulia Farnese e la figlia Lucrezia Borgia, attraverso i luoghi più emblematici, inerenti alle loro vicende familiari.
 
La nostra visita inizia a Piazza Farnese, dove sorge il palazzo di rappresentanza della nobile famiglia.
 
Giulia come tutte le nobildonne fu considerata come merce di scambio, trampolino di lancio per l'ascesa della famiglia. Il fratello Alessandro Farnese viene nominato cardinale da Alessandro VI per suo volere, chiamato anche ironicamente dal popolo il “cardinal Fregnese” alludendo al modo in cui era arrivato alla carica, o “cardinal della gonnella”, sono infatti questi gli anni in cui iniziava l'incestuosa relazione tra il pontefice e Giulia Farnese.
 
Giulia fu molto amata da Alessandro VI, il suo ritratto fu affrescato anche nelle stanze Borgia nel palazzo vaticano dal Pinturicchio, insieme alla figlia Lucrezia Borgia,  inoltre sono conservate alcune lettere d'amore dove si sente viva e sincera la passione del pontefice verso la donna.
 
A pochi passi da Piazza Farnese, vi è un palazzetto in vicolo del Gallo, quasi all’angolo con piazza Campo de’ Fiori,  caratterizzato da un singolare stemma: era la "Locanda della Vacca", gestita, all’inizio del Cinquecento, da Vannozza Cattanei, l'altra amante di Rodrigo Borgia, a cui diede quattro figli, protagonisti delle vicende più eclatanti della famiglia. Tale stemma fu posto sopra una delle porte ad arco da Vannozza alla fine del 1514, dopo la morte di Alessandro VI, quando la donna divenne proprietaria della locanda, situata in un punto di Roma veramente vantaggioso, a un passo da Campo de' Fiori, centro di affari e commerci e passaggio obbligato delle processioni papali dirette a S. Giovanni e a S. Maria Maggiore, oltre che degli ambasciatori e dei principi che si recavano ai palazzi vaticani.
 
Alla sua ascesa al soglio pontificio, Alessandro VI aveva già rivolto da qualche tempo le sue attenzioni alla giovanissima Giulia Farnese, nota in tutta Roma come "Giulia la Bella" per la straordinaria avvenenza del suo aspetto. La fanciulla, moglie di Orso Orsini, finì con il sostituire definitivamente Vannozza nel ruolo di concubina ufficiale del Borgia, tanto che con l'elezione papale di quest'ultimo molti presero a soprannominarla, con non poca ironia, Concubina Papae o addirittura Sponsa Christi.
 
Misteriosa fu la morte di Alessandro VI, avvenuta il 18 agosto del 1503, le cause ufficiali affermano che il papa morì per un colpo apoplettico, favorito dalla debolezza indotta dalla malaria, morbo che nel periodo estivo colpiva solitamente Roma. Molti  storici, tra cui il Guicciardini e il Giovio, ritengono che sia stata vittima di un avvelenamento da lui ordito, indicando i segni evidentissimi di avvelenamento. Ripercorriamo la storia di quei momenti, proseguendo per Via di Monserrato fino alla chiesa di Santa Maria in Monserrato, dove il pontefice trovò una definitiva e degna sepoltura solo nel 1889, data in cui gli fu dedicato, dopo secoli, un monumento funebre.
 
Passando per la Cancelleria Vecchia, proprietà dei Borgia, verso la strada per Castel S.Angelo, dove terminerà la nostra passeggiata, parleremo dei rifacimenti urbanistici commissionati da Alessandro VI per il Giubileo del 1500, analizzando in parallelo la figura di Cesare Borgia, primogenito e spietato condottiero.
 
Si conclude con la morte di Cesare Borgia la fortuna della famiglia, una fortuna perpetrata anche grazie alle grandi donne di cui abbiamo parlato, la prima amante di Rodrigo, dal quale tutto è partito Vannozza, poi la figlia Lucrezia, infine la seconda amante del pontefice la Bella Giulia Farnese.
 
Una fortuna portata avanti attraverso intrighi e avvelenamenti che hanno fatto dei Borgia una delle famiglie più potenti e temute del rinascimento italiano e che ancora oggi fa parlare di sé. Un bacino di storia per la gran parte romanzata e accresciuta dalla storiografia antica. Ancora oggi vive la così detta leggenda nera che indubbiamente ha un fondo di verità se pur estremizzata dai nemici del casato, e dalla fantasia dei letterati del passato e dai cineasti del presente.

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