Roma Bella

Visite guidate a Roma e nel Lazio

APPUNTAMENTO: GIOVEDI 5 NOVEMBRE 2020 H 19 DAVANTI ALLA BASILICA DI SAN BARTOLOMEO ALL'ISOLA TIBERINA; TERMINE A PIAZZA COSTAGUTI. DURATA: 1 H E 45'. LA GUIDA E' RICONOSCIBILE IN LOCO DAL CARTELLO ROMA BELLA.

PRENOTAZIONE: OBBLIGATORIA VIA MAIL A: inforomabella@virgilio.it, o chiamando i n. tel. 0697858194; 0661661527 (attivi tutti i giorni h 8-20).

IL GHETTO EBRAICO DI ROMA, SINTESI DI STORIA, ARTE, ARCHEOLOGIA, ARCHITETTURA

Perché scegliere una visita guidata nel ghetto di Roma? Questo luogo carico di infinite suggestioni sintetizza quello che è il divenire stesso della città eterna nel corso dei secoli: accoglienza e discriminazione, integrazione ma anche isolamento, sovrapporsi continuo di fasi edilizie, elementi architettonici ed urbanistici di epoche distanti tra loro, innumerevoli leggende ed aneddoti riguardanti personaggi vissuti in epoche antichissime e dell’età contemporanea, un luogo dal fascino indescrivibile, che si può apprezzare al meglio solo seguendo uno dei nostri itinerari guidati, condotti da operatori culturali appassionati, esperti e coinvolgenti!

Visita guidata nel ghetto ebraico di Roma dal Portico di Ottavia

DOVE CI INCONTRIAMO?

La visita guidata del ghetto ebraico di Roma ha inizio in Piazza di San Bartolomeo all’Isola Tiberina, proprio davanti alla basilica edificata nel 997 da Ottone III di Sassonia per Sant’Adalberto arcivescovo di Praga, morto martire durante l’evangelizzazione degli Slavi. Anche se l’isola tiberina non fa parte del ghetto, si trova proprio accanto a Trastevere, dove, a partire dal II secolo a.C., gli Ebrei iniziarono a costituire una primitiva comunità romana, e dove si trovava la Sinagoga Vecchia, la più antica di Roma. L’ospedale Fatebenefratelli inoltre è stato al centro del salvataggio di circa 100 persone, in fuga dal vicino ghetto, durante il rastrellamento avvenuto il 16 ottobre del 1943, quando i medici inventarono il Morbo di K, gravemente contagioso e totalmente inesistente, per tenere lontane le ispezioni dei tedeschi e proteggere i rifugiati!

QUALI SONO LE TAPPE DELLA VISITA GUIDATA DEL GHETTO DI ROMA?

Proseguiremo attraversando Ponte Fabricio, detto nel Medioevo “il ponte dei Giudei” perché utilizzato dagli Israeliti per attraversare il Tevere e dirigersi verso l’area che poi, nel 1555, verrà scelta da papa Paolo IV come epicentro della persecuzione, facendovi confluire migliaia di Ebrei in fuga dalle città dello Stato della Chiesa, in cui fu fatto loro divieto di vivere.

Dal Ponte Fabricio andiamo verso la chiesetta di San Gregorio dei Quattro Capi, dove avvenivano le odiate “prediche coatte” finalizzate alla conversione al Cristianesimo, e dove si raccoglieva l’elemosina (pretesa quasi come una tangente dagli Ebrei) da donare alle famiglie nobili e cattoliche di Roma, in difficoltà economiche, per permettere loro di continuare a vivere nel lusso! Da qui iniziava “er ghettarello”, il minuscolo quartiere di soli 3 ettari di estensione, fondato con la bolla “cum nimis absurdum” promulgata da Paolo IV Carafa nel luglio del 1555. Il ghetto di Roma non aveva un muro di cinta, ma era di fatto una prigione, perché le strade di accesso furono chiuse da portoni, che resero il piccolo rione di fatto un luogo di reclusione, aperto di giorno ma serrato dopo il tramonto.

Ci dirigiamo verso il Portico di Ottavia, dove un tempo si trovava il mercato del pesce gestito dagli Ebrei un secolo prima che venisse istituito il “serraglio”, detto Foro Piscario o anche Piazza di Pescaria. Qui le strutture del Portico edificato da Ottaviano Augusto nel 23 a.C. facevano da suggestivo sfondo al luogo più malsano ed affollato della città, di fronte a casupole fatiscenti, che i loro occupanti non potevano nemmeno possedere, stante il divieto, espresso nella bolla pontificia, di possedere beni immobili. Dopo quella di Paolo IV, altre bolle severissime furono promulgate, come la Hebraeorum Gens di Pio V nel 1569 e la Caeca ed Obdurata di Clemente VIII nel 1593: tutte ispirate dall’antisemitismo più efferato e spietato, al punto che fu persino fatto divieto agli Ebrei di possedere i loro testi sacri!

Dopo aver superato la Sinagoga o Tempio maggiore, eretto nel 1904 in stile liberty, dagli architetti Armanni e Costa, sulle rovine del quartiere bonificato alla fine del XIX secolo, proseguiremo verso Via della Reginella per arrivare a godere lo spettacolo della bellissima Fontana delle Tartarughe, costruita alla fine del Cinquecento per rifornire di acqua potabile le migliaia di persone che risiedevano nel quartiere. Opera di Giacomo della Porta, fu completata da Taddeo Landini e da Gian Lorenzo Bernini, che vi aggiunse i quattro graziosi animaletti che le danno il nome, con un significato ben preciso che ti spiegheremo nel corso della visita guidata.

visita guidata sulle pietre di inciampo nel ghetto ebraico di Roma

LE STOLPERSTEIN, OVVERO LE PIETRE DI INCIAMPO DEL GHETTO DI ROMA

Nel corso della passeggiata nel ghetto troveremo, numerose, le Pietre di Inciampo, ideate nel 1992 dall’artista berlinese Gunter Demnig, allo scopo di ricordare le vittime dell’olocausto: si tratta di piccole lapidi in ottone, cementate sui sanpietrini proprio di fronte alle porte dove furono arrestate molte persone, trucidate alle fosse ardeatine o nei campi di concentramento. Il titolo di queste opere è provocatorio: ti costringono quasi ad inciampare contro un ricordo, una memoria vergognosa della quale faresti volentieri a meno, per non dimenticare i crimini più orrendi commessi da Uomini contro altri Uomini.

DOVE TERMINIAMO IL PERCORSO?

Dopo aver illustrato l’interessantissimo palazzo di Lorenzo Manilio (del 1468), dove troviamo la più antica menzione del mercato degli Ebrei, il Forum Judaeorum, che corrisponde alla odierna Piazza Costaguti, descriveremo il grazioso tempietto della Madonna del Carmine, anche questo deputato alle prediche coatte, e ci avvieremo verso la conclusione in Piazza delle Cinque Scole, che nel suo nome (moderno) rievoca le antiche sinagoghe del ghetto papalino, non più esistenti, ciascuna legata ad una specifica liturgia.

QUANTO COSTA LA VISITA GUIDATA DEL GHETTO DI ROMA?

Se sei già Socio della nostra associazione, nulla: le nostre iniziative culturali sono infatti tutte gratuite per i Soci, per  12 mesi dal momento della emissione della tessera. Se devi invece iscriverti alla nostra associazione, puoi farlo sia inviando i tuoi dati (via mail) e la quota associativa (euro 15) a mezzo Iban, sia pagando sul posto la TESSERA che ti verrà consegnata dalla nostra guida.

COME PRENOTARE LA VISITA GUIDATA DEL GHETTO EBRAICO?

Puoi inviarci una mail a: inforomabella@virgilio.it, lasciando nome, cognome e un recapito di cellulare, ti contatteremo per darti la conferma. In alternativa puoi compilare il form sottostante, oppure scrivere con whatsapp al n. cell. 3669430785, indicando la tua richiesta di partecipazione alla visita del ghetto. Attendi sempre la nostra risposta, non recarti sul posto se prima non ti abbiamo dato conferma!

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